#4132 FIREMAN RO-WARRINTON FIREMAN #4132 BOOT**HURRY 12.5E WON'T LAST LONG 69d092

nelsegnodizarri.over-blog.org riccardo s.m.fontana PARABOLE

Racconto di Natale di Gianni Rodari

 

Da Uomo Alta Top VERA PELLE SCARPE A PUNTA Formale Abito Stivaletti Chic,David Naman Mandarin Collar Long Sleeve Sportshirt,Polo Ralph Lauren Vaughn Low SK VLC Grey suede Uomo shoes boat new,SNEAKERS PUMA ESCAPE SL 364422-16 UOMO PELLE NERO,Nike FLYSTEPPER 2k3 Premium ACTION Rosso Bianco 677473 602 diverse dimensioniPRADA da ginnastica, Nera Pelle Verniciata & Mesh, Scarpa Maschile Misura EU 42Belleville TR105 Coyote AR 670-1 Compliant Vibram Minimalist Training Stivali,GEORGIA BOOT FLXPOINT WATERPROOF BOOTS GB00169 * ALL SIZES - NEW,Uomo Males Dandy Outdoor Fashion Casual Oxford Shoes Brown 4625_IC,RED WING Lace Up Sz 13 Steel Toes, CESARE V MARRONE Pelle naturale 320PELLE-MASNuovo da Uomo Rieker di Cuoio Casuali Taglia a Scelta Marrone,Mustang Zip Laterale Basso Top Da Ginnastica Da Uomo Bianco Da Ginnastica Sintetico - 44 EU Pantofola D 'Oro Uomo BIANCO/MARRONE Pelle Naturale 6041174-1fg,Clarks UN RISE LACE Grigio Uomo Autunno/Inverno,SEA Corp Sherpa BRANCA 9245 cerosa Nero Acciaio Puntale Wide Fit Stivali di sicurezza,ADIDAS COURT VANTAGE n.42 NUOVE 100% ORIGINALI !!!,Converse STAR PLYR EV MID 117548 Nero,10h Lloyd deno Stivaletto stringato Chukka Stivali Stivaletti Pelle Nero Mis. 44,5 10,Uomo Nike SB Check Solar Suede Light Grey White Branded Footwear Shoes Trainers,Supreme X Vans SS 2011 Mike Carroll 9 10 Blu sk8 Hi Leopard Chukka Vault,KD VII 7 "WEATHERMAN" Uomo SIZE 13.0 BASKETBALL NEW RARE AUTHENTICAdidas Eqt Adv B37351 Nero Support halfshoesGlobe Sekure D Mace Hi Skateboard Shoe Size 8.5 A 26.5 CM,Merrell CHAM 7 limite WP Uomo Stone Lacci Da Ginnastica Con Rimovibile Plantare NUOVO83331 Duca di Morrone BART Uomo Nero 83331 Duca di Morrone stringate,DICKIES non Stivali di Sicurezza da Uomo in Pelle Lacci Caviglia Da Trekking Lavoro SZ Welton,Uomo Genuine Pelle Shoes Dress Formal Wedding Casual Business Oxford Chic Shoes,MAGNANNI Uomo Shoes High Top Sz 8.5 D,NEW Rock 2246-S20 Uomo Classico Nero Brevetto Western in acciaio in metallo SMART Shoes,


La bambola a transistor

Allora, - domanda il signor Fulvio alla signora Lisa, sua moglie e al signor Remo, suo cognato, - che cosa regaliamo a Enrica per Natale?
Un bel tamburo, - risponde prontamente il cognato Remo.

Cosa?!
Ma sì, una bella grancassa. Con la mazza per picchiarci sopra. Bum! Bum!
Dai, Remo! - dice la signora Lisa (per la quale però il signor Remo non è un cognato, ma un fratello). - Una grancassa tiene troppo posto. E poi, chi sa cosa direbbe la moglie del macellaio. .
Sono sicuro, - continua il signor Remo, - che a Enrica piacerebbe moltissimo un portacenere di ceramica colorata a forma di cavallo, con intorno tanti portacenerini piccini piccini, anche loro di ceramica colorata, ma a forma di caciocavallo.
Enrica non fuma, - osserva severamente il signor Fulvio.
Ha appena sette anni.
Un teschio d'argento, - propone allora il signor Remo, - un portalucertole d'ottone, un apritartarughe a forma di angioletto, uno spruzzatore di fagioli a forma d'ombrello.
Dai, Remo, - dice la signora Lisa, - parliamo sul serio.
Va bene. Sul serio. Due tamburi: uno in do e uno in sol.
So io, - dice la signora Lisa, - quello che ci vuole per Enrica.
Una bella bambola elettronica a transistor, con la lavatrice incorporata: una di quelle bambole che camminano, parlano, cantano, controllano le conversazioni telefoniche, captano le trasmissioni in stereofonia e fanno pipi.
D'accordo, - proclama il signor Fulvio, nella sua qualità di capofamiglia.
lo me ne infischio, - questo è il signor Remo, - e .vado a letto a dormire tra due guanciali.
Ed ecco, dopo pochi giorni, il Santo Natale, con tanti bei prosciutti appesi fuori dei negozi e tanti magnifici portacenere a forma di Piccolo Scrivano Fiorentino nelle vetrine e tanti zampognari, veri e falsi, per le strade.
Neve sull'arco alpino e nebbia in VaI Padana.

La bambola nuova è già lì che aspetta Enrica sotto l'albero di Natale. Lo zio Remo (si tratta sempre dello stesso Remo, il quale per il signor Fulvio è un cognato, per la signora Lisa un fratello, per la portiera un ragioniere, per il giornalaio un cliente, per il vigile urbano un pedone e per Enrica, giustappunto, uno zio: quante mai cose può essere una sola persona!), dunque, lo zio Remo osserva la bambola con un sogghigno.
Bisogna sapere, di nascosto da tutti, che egli compie severi studi di magia: può spaccare un portacenere di travertino con una semplice occhiata, tanto per fare un esempio. Egli tocca la bambola in due o tre punti, sposta qualche transistor, sogghigna di nuovo e infine se ne va al caffè, mentre arriva di corsa Enrica, lanciando grida di gioia, che i genitori ascoltano con delizia dietro la porta chiusa.
Bella, bella, - dichiara Enrica, al colmo dell'entusiasmo.
Ti preparo subito colazione.
Rovistando febbrilmente nell'angolo dei giocattoli, essa ne cava un ricco apparato di chicchere, piattini, bicchierini, vasetti, bottigliette, eccetera, che dispone sul tavolinetto delle bambole. Fa camminare la bambola nuova fino al suo posto, la fa chiamare «mamma» e «papà» due o tre volte, le allaccia il tovagliolo al collo e si prepara a imboccarla.
Ma la bambola, appena lei si volta un momentino, spara un paio di calci che mandano all'aria tutto l'apparecchio.
Piattini che vanno in pezzi. Chicchere che rotolano sul pavimento del condominio e vanno a sfracellarsi contro il termosifone. Cocci.

Naturalmente accorre la signora Lisa, pensando che Enrica si sia fatta male. Arriva, crede a quello che vede e senza perder tempo sgrida per bene la figlia, chiamandola «brutta cattiva» ed aggiungendo: - Ecco, proprio il giorno di Natale mi devi combinare disastri. Guarda che se non stai attenta ti porto via la bambola e non la vedi più.
Poi va in bagno.
Enrica, rimasta sola, acchiappa la bambola, le dà un paio di sculacciate, la chiama «brutta cattiva» e la rimprovera di combinare disastri proprio il giorno di Natale: - Guarda che se non fai la brava, ti chiudo nell'armadio e non esci più.
 Perché? - domanda la bambola.
Perché hai rotto i piattini.
Non mi piace giocare con quelle cretinate lì, - dichiara la bambola. - Fammi giocare con le automobiline.
Te le do io le automobiline! - annuncia Enrica, e le rilascia altri sculaccioni. La bambola non s'impressiona e le tira i capelli.
Ahi! Ma, perché mi picchi?
Legittima difesa, - dice la bambola. - Sei tu che mi hai insegnato a picchiare, picchiandomi per la prima. lo non avrei saputo come fare.
Bè, - dice Enrica, per sviare il discorso, - giocheremo alla scuola. lo ero la maestra e tu la scolara.
Questo era il quaderno. Tu sbagliavi tutto il dettato e io ti mettevo quattro.

Cosa c'entra il numero quattro? .
C'entra, sì. È cosi che fa la maestra a scuola. A chi fa bene, dieci; a chi fa male, quattro.
Perché?
Perché  così  impara.
MI fai rIdere.
Naturale, - dice la bambola. - Rifletti. Ci sai andare in bicicletta?
Certo!
E quando stavi imparando e cascavi, ti davano un quattro, oppure ti mettevano un cerotto?
Enrica tace, perplessa. La bambola incalza: - Pensaci un momento, su.
Quando imparavi a camminare e facevi un capitombolo, forse la mamma ti scriveva quattro sul sedere?

No.

Ma a camminare hai imparato, a parlare, a cantare, a mangiare da sola, ad allacciarti i bottoni e le scarpe, a lavarti i denti e le orecchie, ad aprire e chiudere le porte, a usare il telefono, il giradischi e la televisione, a salire e scendere le scale, a lanciare la palla contro il muro e riprenderla, a distinguere uno zio da un cugino, un cane da un gatto, un frigorifero da un portacenere, un fucile da un cacciavite, il parmigiano dal gorgonzola, la verità dalle bugie, l'acqua dal fuoco. Senza voti, né belli né brutti. Giusto?
Enrica lascia cadere il punto interrogativo e propone: - Allora ti lavo la testa.
Sei matta? Il giorno di Natale - Ma io mi ci diverto, a lavarti la testa.
Tu ti ci diverti, ma a me mi va il sapone negli occhi.
Insomma, sei la mia bambola e con te posso fare quello che voglio io. Capito?

Questo «capito» fa parte del vocabolario del signor Fulvio.
Anche la signora Lisa, qualche volta, conclude i suoi discorsi con un bel «capito»? Adesso tocca a lei, a Enrica, far valere la propria autorità padronale.  Ma la bambola, a quanto pare, se ne infischia. Essa si arrampica in cima all'albero di Natale, facendo scoppiare svariate lampadine di diversi colori. Quando è in cima fa pipi, bagnando altre lampadine a forma di Biancaneve e dei Sette Nani.
Enrica, per non litigare, va alla finestra. In cortile i bambini giocano al pallone. Hanno monopattini, tricicli, archi e frecce.
Anche i birilli. - Perché non vai in cortile a giocare con gli altri bambini? - domanda la bambola, mettendosi le dita nel naso per sottolineare la propria indipendenza.
Sono tutti maschi, - dice Enrica, mortificata. - Fanno giochi da maschi. Le bambine debbono giocare con le bambole.
Debbono imparare a fare le brave mammine e le brave padrone di casa, che sanno mettere a posto i piattini e le chiccherine, fare il bucato e lucidare le scarpe della famiglia.
La mia mamma lucida sempre le scarpe del mio papà. Gliele lucida di sopra e di sotto.
Poveretto!
Chi?
 Il tuo papà. Si vede che è senza braccia e senza mani..
Enrica decide che è il momento di dare due schiaffi alla bambola.
Per raggiungerla, però, deve arrampicarsi sull'albero! di Natale. L'albero, da quel vero 'incapace che è, ne approfitta
per crollare a terra. Vanno in frantumi le lampadine e gli angeli di vetro: un cataclisma.
La bambola è finita sotto una sedia e pensa bene di mettersi a sghignazzare.
Però è la prima a tirarsi su e corre a vedere se Enrica si è fatta male.

Ti sei fatta male?
Non dovrei neanche risponderti, - dice Enrica. - È tutta colpa tua. Sei una bambola maleducata. Non ti voglio piu.
Finalmente! - dice la bambola. - Spero che adesso giocherai con le automobiline.
Neanche per sogno, - annuncia Enrica. - Prenderò la mia vecchia bambola di pezza e giocherò con quella.
Davvero!? - dice la bambola nuova. Si guarda intorno, vede la bambola di pezza, l'acchiappa e la butta dalla finestra senza nemmeno aprire i vetri.
Giocherò con il mio orsacchiotto di pelo, - insiste Enrica.
La bambola nuova cerca l'orsacchiotto di pelo, lo trova, lo butta nel bidone delle immondizie.
Enrica scoppia in pianto.

I genitori odono e accorrono, giusto in tempo per vedere la bambola nuova che si è impadronita delle forbici e sta tagliuzzando tutti i vestiti del guardaroba delle bambole.
Ma questo è puro vandalismo! - esclama il signor Fulvio.
Povera me, - aggiunge la signora Lisa. - Credevo di aver comprato una bambola e invece ho comprato una strega!
Entrambi si gettano sulla piccola Enrica, la prendono in braccio a turno, l'accarezzano e la coccolano, la sbaciucchiano.
Puah! - dice la bambola dall'alto dell'armadio su cui si è rifugiata per tagliarsi i capelli, che per i suoi gusti sono troppo lunghi.
Ma senti, - inorridisce il signor Fulvio. - Dice anche: Puah!
Questa può avergliela insegnata solo tuo fratello.
Il signor Remo compare sulla porta, come se lo avessero mandato a chiamare. Gli basta un'occhiata per capire la situazione. La bambola gli strizza l'occhio.
Cosa succede? -domanda lo zio, fingendo di cadere da una nuvola rosa. .
Quella lì, - singhiozza la povera Enrica, - non vuole fare la bambola! Chi sa cosa si crede di essere.
Voglio andare in cortile a giocare ai birilli, - dichiara la bambola, facendo volare ciocche di capelli da tutte le parti.
#4132 FIREMAN  RO-WARRINTON FIREMAN #4132 BOOT**HURRY  12.5E  WON'T LAST LONG 69d092#4132 FIREMAN  RO-WARRINTON FIREMAN #4132 BOOT**HURRY  12.5E  WON'T LAST LONG 69d092#4132 FIREMAN  RO-WARRINTON FIREMAN #4132 BOOT**HURRY  12.5E  WON'T LAST LONG 69d092
Voglio una grancassa, voglio un prato, un bosco, una montagna e il monopattino. Voglio fare la scienziata atomica, il ferroviere e la pediatra. Anche l'idraulico. E se avrò una figlia, la manderò al campeggio. E quando la sentirò dire:
«Mamma, voglio fare la casalinga come te e lucidare le scarpe di mio marito, di sopra e di sotto», la metterò in castigo in piscina e per penitenza la porterò a teatro.
Ma è proprio matta! ~ osserva il signor Fulvio. - Forse le si è guastato qualche transistor.
Dài, Remo, - prega la signora Lisa, - dalle un'occhiata, tu che te ne intendi.
Il signor Remo non si fa pregare a lungo. E nemmeno la bambola. Essa gli vola addirittura in testa, dove si mette a fare i salti mortali.
Il signor Remo la tocca qui e là, in punti diversi e in altri ancora. La bambola diventa un microscopio.
Hai sbagliato, - dice la signora Lisa.
Il signor Remo tocca ancora. La bambola diventa una lanterna magica, un telescopio, un paio di pattini a rotelle, un tavolo da ping-pong.
Ma cosa fai? - chiede il signor Fulvio al cognato. - Adesso la rovini del tutto. S'è mai vista una bambola che sembra un tavolo?
Il signor Remo sospira. Tocca di nuovo. La bambola ridiventa una bambola. Ha di nuovo i capelli lunghi e la lavatrice incorporata.
Mamma, - dice, ma stavolta con voce da bambola. -Voglio fare il bucato.
Oh, finalmente! - esclama la signora Lisa. - Questo sì che si chiama parlare. Su, Enrica, gioca con la tua bambola.
Sei in tempo a fare un bel bucatino prima di pranzo.

Ma Enrica, che tutto questo è stata a vedere e ascoltare, ora sembra incerta sul da farsi.
Guarda la bambola, guarda lo zio Remo, guarda i genitori. Finalmente caccia un sospirone e dice: - No, voglio andare in cortile a giocare a birilli con gli altri bambini. E forse farò anche il salto mortale.

#4132 FIREMAN  RO-WARRINTON FIREMAN #4132 BOOT**HURRY  12.5E  WON'T LAST LONG 69d092

 

B-Nario-Non Giocare Con I Miei... - YouTube

Commenta il post